UN POMERIGGIO AL CASTELLO :TRA CULTURA E ARTE

VENAFRO

“UN POMERIGGIO AL CASTELLO: TRA STORIA E ARTE”: SUCCESSO CONCLUSIVO PER I PERCORSI DI ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO DEL “GIORDANO” IL DIRETTORE DEL POLO MUSEALE CAMPAGNOLO:” UN’ESPERIENZA ESALTANTE PERCHE’ GLI STUDENTI HANNO FATTO RIVIVIVERE QUESTO LUOGO DI CULTURA”

A certificare la qualità e lo spessore culturale dell’evento conclusivo dei percorsi di Alternanza Scuola-Lavoro dell’Istituto Superiore <<Antonio Giordano>> di Venafro, il Direttore del Polo Museale di Campobasso Stefano Campagnolo:<<Questi ragazzi sono stati artefici di un evento di inestimabile valore, perché hanno fatto rivivere questo luogo di cultura, il Castello Pandone, uno dei simboli dell’arte molisana. >>. Sulla stessa lunghezza d’onda il rappresentante dell’Ufficio Scolastico Regionale del Molise Giuseppe Lanese che ha portato i saluti del Direttore Anna Paola Sabatini:<<E’ noto a tutto il mondo scolastico molisano, l’opera che porta avanti sul territorio il Giordano di Venafro grazie alla Dirigente Scolastica Rossella Simeone e a tutto il suo staff di presidenza. Una scuola, il Giordano, che è un’eccellenza in vari campi, non ultimo il riconoscimento ottenuto a livello nazionale con il TG Itinerante che sta facendo registrare apprezzamenti in tutta Italia. Oggi qui un’altra dimostrazione della qualità della Scuola, di quella Scuola che incarna i cambiamenti epocali e li rende concreti. >>. Il direttore del Museo Nazionale del Molise e del Castello Pandone Irene Spada, nel suo intervento ha sottolineato come la collaborazione tra Museo e Giordano ha significato far riscoprire anche l’identità di una città con i suoi luoghi simbolo. Soddisfatta di questa ennesime dimostrazione della bravura degli studenti e delle studentesse, unitamente al corpo docente e tutto il personale Ata, la preside Rossella Simeone:<<Abbiamo fatto ricerca-azione. I luoghi della cultura vanno vissuti, ed è quello che siamo riusciti a fare oggi grazie ai nostri ragazzi che hanno portato a termine un percorso di alto spessore storico-culturale, guidati dalle loro professoresse e dall’architetto Franco Valente che è riuscito a creare le condizioni migliori perché, alla fine, si arrivasse a un risultato straordinario non soltanto sotto il profilo didattico. >> Così la preside Rossella Simeone ha concluso l’evento <<Un pomeriggio al Castello: tra storia e arte>>, un seminario di studi a conclusione dei percorsi di Alternanza Scuola-Lavoro che hanno visto il <<Giordano>> interfacciarsi con il Polo Museale di Campobasso, il Museo Nazionale e Castello Pandone, il Comune di Venafro, con la collaborazione dell’Associazione <<Pro Crociati e Trinitari per le rievocazioni storiche molisane>> che hanno consentito agli studenti di indossare costumi dell’epoca rinascimentale. La manifestazione è stata resa possibile anche dagli sponsor <<Remo Pompeo Fiorista>> e dall’Azienda Agricola <Rascato Giovanni>> L’architetto Franco Valente ha raccontato la storia di Venafro, incantando letteralmente tutti, attraverso il documentario realizzato dagli studenti <<Diomede, Venere e la fondazione di Venafro>>. A fare gli onori di casa il Direttore del Polo Museale del Molise Stefano Campagnolo e il direttore del Museo Nazionale del Molise, Castello Pandone Irene Spada. Saluti istituzionali anche del sindaco Antonio Sorbo, del neo vice presidente della giunta regionale Vincenzo Cotugno che ha ricordato ai convenuti i tanti successi fatti registrare dagli studenti del Giordano, in campo regionale ma anche internazionale. <<A nome di tutto il consiglio regionale- ha concluso l’Assessore e Vice presidente della giunta regionale Vincenzo Cotugno- ringrazio la preside Rossella Simeone, tutti gli studenti e le studentesse, insieme a tutti i loro docenti, per quanto fatto in giro per l’Italia e l’Europa, portando alto il nome della nostra regione. Immigrazione, solidarietà, valore dei principi fondanti l’Unione Europea: bene, gli studenti del Giordano sono stati i migliori e si sono sempre distinti, come, del resto, hanno fatto oggi con questa dimostrazione storica che valorizza l’immenso patrimonio che noi abbiamo ereditato e che dobbiamo renderlo visibile così come hanno fatto i nostri ragazzi.>>

Marco Fusco

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